
Morello (presidente Terziario Donna Confcommercio Padova): "Situazione migliorata, ma gap ancora notevole. E, purtroppo, resta la violenza di genere"
Dallan (Federfiori Confcommercio Padova): "Mimosa, simbolo della battaglia per l'emancipazione"
L'iniziativa di Confcommercio "1donna1lavoro1conto" per favorire l'autonomia finanziaria
Già l'anno scorso hanno coniato lo slogan "una mimosa di consapevolezza".
Che significa sì alla gentilezza di un gesto, ma significa anche sì ad un nuovo rapporto tra i sessi, basato sul rispetto e dunque lontano da ogni violenza.
Quest'anno, in occasione dell'8 marzo, la presidente di Terziario Donna Confcommercio Padova, Elena Morello e la presidente dei fioristi, Eleonora Dallan, ripropongono il tema perchè - dice Morello - "E' vero che passi avanti ne sono stati compiuti molti, ma è altrettanto vero che molti altri ne devono essere fatti".
Qualche dato. Innanzitutto uno: nel terziario di mercato l'occupazione femminile supera quella maschile e, se guardiamo a commercio, turismo e servizi, sono ben due terzi le imprese femminili italiane che afferiscono a questi settori. Da noi: le imprenditrici, in provincia di Padova, sono all’incirca il 20% del totale delle imprese di tutti i comparti economici e come lavoratrici sono sotto quota 45%. Guadagnano mediamente il 20% in meno degli uomini e sulle loro spalle c'è, quasi esclusivamente, il welfare familiare inteso come cura dei piccoli e, soprattutto, degli anziani.
"Va comunque ribadito - continua la presidente di Terziario Donna Confcommercio Padova - che la condizione delle donne, almeno nel nostro Paese, è molto migliorata anche se pesa lo stillicidio di femminicidi che continuano a riempire le cronache e che rappresenta un tributo inaccettabile per una società che avrebbe dovuto definitivamente archiviare la violenza di genere".
Ma come si combina, in questo contesto fatto anche di rivendicazione, la tradizione della mimosa?
"Si combina benissimo - commenta la presidente dei fioristi di Federfiori Confcommercio Padova, Eleonora Dallan - perchè forse ai più sfugge, ma la mimosa è una tradizione squisitamente italiana che venne scelta nel 1946 da due attiviste dell'UDI (Unione Donne Italiane) per ricordare la dura battaglia delle donne per l'emancipazione. La mimosa venne scelta sia perchè è molto diffusa ma anche perchè alla fragilità di questo fiore fa da contrasto la forza di una pianta che riesce a crescere anche nei luoghi più impervi
Dallan vira poi sull'aspetto più squisitamente professionale.
"I fioristi sono prontissimi a fornire il loro contributo per festeggiare la ricorrenza con tutte le composizioni possibili e per tutte le tasche. In questi giorni la nostra rappresentanza nazionale ha allertato le prefetture per il contrasto all'abusivismo, ma io mi sento di dire qualcos'altro: se la mimosa è un omaggio sentito non può essere un fiore acquistato ad un semaforo. Chi lo riceve si accorge subito che è un "last minute" di dubbia qualità e anche di scarso trasporto affettivo. Viceversa, una mimosa ben confezionata è l'espressione di chi, un giorno in maniera particolare, ma poi per tutto l'anno, ti dimostra quanto per lui sei importante".
"Oggi che la parità sembra un valore assodato - conclude Dallan - è importante ricordare quanto hanno dovuto affrontare le nostre nonne. Certo, una mimosa può essere poca cosa. O forse, se compresa nel suo intrinseco significato, può essere molto. Per cui, cari uomini, fate della mimosa anche il vostro fiore. Perchè di gentilezza abbiamo bisogno e la gentilezza non conosce genere".
Chi invece rischia di "conoscere genere" è la finanza. E su questo fronte si è mossa Confcommercio.
"L'occupazione femminile e l'inclusione finanziaria - conclude Morello - sono due facce della stessa medaglia. Con l'iniziativa "1donna1lavoro1conto" Confcommercio vuole favorire l'accesso delle donne al conto corrente personale e ad un uso consapevole di quello condiviso. Perchè non vi è dubbio che esiste un circuito virtuoso tra lavoro femminile, autonomia economico-finanziaria, parità di genere e, in ultima analisi, crescita del Paese".
PADOVA 5 MARZO 2026
