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IN ONDA SU RAI, MEDIASET, LA7 E SKY LO SPOT CHE PROMUOVE IL RESTYLING DEL MARCHIO E IL REBRANDING DI CONFCOM CONFCOMMERCIO

Il presidente Bertin: "Ascom resterà nel cuore, ma rinnoviamo e valorizziamo la nostra identità"

E’ in onda da qualche giorno sulle reti Rai, Mediaset, La7 e Sky il nuovo spot di Confcommercio che “lancia” su scala nazionale il restyling del marchio con la nuova denominazione “Confcom Confcommercio”. “Il progetto di rebranding ci è stato presentato a Roma alla fine dello scorso anno – ricorda il presidente di Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin – e ben prima che il “lancio” su larga scala fosse programmato, a Padova e in Veneto abbiamo accolto la novità aggiornando luoghi e comunicazione ottenendo un lusinghiero riscontro”.

A sedici anni dall'ultimo "restyling" e proprio in corrispondenza degli 80 anni dalla fondazione, Confcommercio ha deciso di rinnovare e valorizzare la sua identità, oggi non più solo in rappresentanza del commercio, ma una comunità fatta di commercio, turismo, servizi, professioni e trasporti.
“Il nuovo logo istituzionale della Confederazione – prosegue Bertin - segna l’avvio di una fase di rinnovamento, con l’obiettivo di valorizzare il suo ruolo e il suo percorso nell’economia e nella società italiana. Un ragionamento che, ovviamente, vale anche per il nostro territorio”.


“La nuova identità visiva, che contempla anche la nuova denominazione – spiega il direttore generale di Confcommercio Padova, Otello Vendramin -  rispecchia la scelta di adottare un linguaggio più moderno, immediato e riconoscibile e più vicino alle nuove generazioni di imprenditori, senza rinunciare ai valori fondanti della nostra organizzazione”.

Una storia, quella di Confcommercio, che comincia a Roma il 29 aprile 1945. Nella prima fase la Confederazione si presenta come organo di collegamento delle associazioni aderenti, inizialmente 38 tra provinciali e nazionali, quasi tutte del Centro-Sud. Il Nord è appena stato liberato e ci vorrà qualche mese perché si possa parlare di rinascita. A Padova l’atto costitutivo sarà sottoscritto nello studio del notaio Giuseppe Salce il successivo 9 novembre. Davanti al notaio ci sono nomi che faranno la storia del commercio padovano: Mazzuccato, Gribaldo, Leonardi, Menato, Prosdocimi, Zanibon, Felletti-Spadazzi, Contarello, Dalla Barba, Randi, Garola, Corradini, Morassutti, Testi.


I primi anni sono dedicati alla ricostruzione postbellica, alla moralizzazione della categoria e al consolidamento della rappresentanza del commercio, con l’ingresso di nuove categorie e una crescente attenzione alla disciplina delle attività commerciali, alla normalizzazione dei mercati e all’apertura verso l’estero.
“Non sono sempre stati anni facili – sottolinea il presidente Bertin – ma dal 2006, con l’avvento alla presidenza di Carlo Sangalli, abbiamo inaugurato una fase orientata alla trasparenza, alla riforma statutaria e alla modernizzazione dell’organizzazione, con una crescente attenzione al ruolo delle imprese nei processi di innovazione, digitalizzazione e trasformazione economica del Paese. Adesso Confcommercio è un modello di rappresentanza sempre più strutturato, capace di rispondere ai cambiamenti tecnologici e sociali e in grado di sostenere il sistema imprenditoriale nelle sfide della crescita, della sostenibilità e dell’evoluzione delle città e dei piccoli centri”.


“Certo – conclude Bertin – la sigla Ascom rimarrà non solo nei nostri cuori, ma riaffiorerà continuamente nelle nostre menti perché decenni di battaglie sotto una grande sigla non si dimenticano. E poi comunque non sparirà del tutto: a ricordarci il percorso che abbiamo fatto c’è Ascom Servizi Padova, il nostro “braccio operativo” anch’esso con un nuovo logo che ricomprende Confcom”.

PADOVA 19 APRILE 2026