
Bertin (Confcom Confcommercio Veneto e Padova): “Affidare la valorizzazione dei salari alla contrattazione leader e non ad automatismi legislativi”
Il 18 aprile è passato e con esso sono passati anche i tempi della legge di attuazione della delega in materia di contrattazione.
“Una buona notizia – commenta il presidente di Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin – perché adesso il “Decreto Primo Maggio”, in fase di predisposizione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, potrà superare l’iter della legge di delega in materia di contrattazione”.
Un passaggio – viene osservato in piazza Bardella - assolutamente condivisibile. Peraltro Confcommercio aveva già evidenziato come un percorso di delega rigido non avrebbe permesso di valorizzare adeguatamente i contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, ovvero soprattutto Confcommercio e Confindustria per la parte datoriale e Cgil, Cisl e Uil per quella dei lavoratori.
"Con questo nuovo orientamento – prosegue Bertin - il Governo sembra dimostrare di aver compreso il valore del confronto diretto tra le parti sociali. È essenziale, infatti, che il tema della rappresentanza e della definizione di un “salario giusto” resti affidato alla dialettica tra le organizzazioni datoriali e sindacali leader, le uniche capaci di interpretare le reali dinamiche dei settori e di contrastare efficacemente il dumping contrattuale".
“Va in ogni caso evidenziata – rimarca il presidente - la sensibilità del Ministro Calderone nel voler garantire risposte celeri senza sovrapporsi al processo di confronto che le parti sociali stanno portando avanti con responsabilità. Anche perché affidare la valorizzazione dei salari alla contrattazione leader, anziché a automatismi legislativi, è la via maestra per coniugare la dignità del lavoro con la competitività delle imprese".
“Noi siamo sempre stati convinti – conclude Bertin – che lasciare spazio all'autonomia negoziale delle parti più rappresentative sia l’unico modo per garantire soluzioni flessibili e mirate contro il carovita, promuovendo al contempo un mercato del lavoro dinamico e sicuro per giovani e donne”.
Stando a fonti del Ministero, il provvedimento dovrebbe anche affrontare il tema della rappresentanza (questione che aveva indotto Confcommercio a disertare ben due convocazioni al Ministero), ma con ogni probabilità conterrà solo indicazioni di principio in attesa che il confronto fra le parti sociali arrivi ad un accordo sul tema.
Padova 20 aprile 2026
