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“CRISI GLOBALI: DOVE STA ANDANDO L'ECONOMIA?”

L’incontro del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcom Padova ha affrontato le dinamiche che guidano l’economia globale
Dalle tensioni geopolitiche ai movimenti dei mercati finanziari, i cambiamenti in atto che stanno ridefinendo scenari e opportunità
La presidente del gruppo, Anna D’Amico: “L’incertezza non è mai amica dell’impresa”

“L’incertezza non è mai amica dell’impresa”.
Anna D’Amico, presidente del Gruppo Giovani di Confcom Confcommercio Padova, lo dice, offrendo una chiave di lettura condivisa dai molti colleghi intervenuti, in avvio del convegno “Crisi globali: dove sta andando l’economia?”, svoltosi ieri sera nella sede dell’associazione in piazza Bardella.

Primo di un doppio confronto (il prossimo è in programma mercoledì 29 aprile, con un focus sulle conseguenze dei dazi imposti da Trump), l’iniziativa nasceva con l’intento di accompagnare imprese e giovani imprenditori nella comprensione dei segnali provenienti dall’economia globale, attraverso esempi concreti e analisi aggiornate.
“Una maggiore consapevolezza dei contesti macroeconomici – ha sottolineato la presidente - consente infatti di prendere decisioni più informate e strategiche, soprattutto in una fase critica dove il quadro generale cambia di minuto in minuto”.
Moderato da Stefano Artuso, avvocato e consigliere del Gruppo Giovani che ha esordito con un richiamo alla parola “crisi” che, di per se stessa, non ha un’accezione negativa ma richiama il crinale che distingue tra la positività e la negatività, l’incontro ha affrontato le tensioni internazionali determinate dal confronto bellico tra Iran e Stati Uniti, con un focus sulle ripercussioni nel mercato del petrolio e sugli equilibri tra i principali Paesi esportatori.
A valutare i possibili effetti che tali dinamiche possono generare sull’economia reale e sui mercati finanziari, oltre ai possibili sviluppi dei cicli economici, ci hanno pensato gli interventi di Silvia MarchettiGiada Savegnago e Domenico Barbieri, consulenti finanziari che hanno sottolineato come diventi di estrema importanza un monitoraggio della situazione per prendere decisioni e non essere sopraffatti dagli eventi.

Il confronto Cina – Stati Uniti, i riflessi sull’inflazione, il confronto con le guerre del ’90 e ’91, l’importazione del gas russo prima e dopo la guerra in Ucraina, ma anche il PIL, il ruolo della Germania e come tutto questo condizioni le imprese, sono stati alcuni dei temi che hanno destato il vivo interesse dei presenti.

Una particolare attenzione è stata infine riservata al ruolo dell’oro nei contesti di crisi e, soprattutto, nei casi di conflitti. Ne ha parlato Marco Sette, imprenditore del settore orafo, che ha ricordato perché l’oro venga considerato un bene rifugio e quali siano i fattori che ne influenzano il prezzo.

Padova, 23 aprile 2026