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NASCE L’”ALLEANZA PER IL PANE”

In vista del varo del provvedimento di legge atteso da tempo, nasce l’ ”alleanza per il pane”.
Diaferio (Assipan Confcom Confcommercio Padova): “La riscoperta del prodotto artigianale sostenuta dai tanti corsi ed incontri proposti nella nostra accademia di via Due Palazzi”

Una grande “Alleanza per il Pane” per sostenere, valorizzare e promuovere quello che non è solo un alimento, ma è un patrimonio storico e culturale che deve essere una leva di sviluppo economico e un simbolo identitario del Made in Italy.
Un evento con questo titolo si è svolto nei giorni scorsi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ha riunito per la cerimonia della firma, associazioni di categoria, imprese del settore, panificatori, enti di formazione, scuole e tutte le realtà che intendono difendere e promuovere il pane.
"Il disegno di legge sul pane – ha commentato il presidente di Assipan Confcom Confcommercio Padova, Aldo Diaferio – si avvia alla fase conclusiva. È un provvedimento che la categoria aspetta da tempo e che ci servirà per valorizzare il nostro lavoro”.
Va detto che in Italia la media dei consumi di pane è di circa ottanta grammi di consumo pro capite con un trend che, dopo anni di contrazione, è ormai piuttosto consolidato.
“Va detto che ci sono però molti prodotti alternativi e sostituti del pane – aggiunge il presidente – ma soprattutto che stiamo riscontrando un positivo riavvicinamento ai prodotti di prossimità, quindi al pane fresco artigianale”.
Una riscoperta sia dei consumi di nicchia ma anche del grande consumo principale di pane, del prodotto tradizionale e artigianale che in Assipan Confcom Confcommercio Padova trova un importante assist in tutta una serie di corsi ed incontri di aggiornamento in svolgimento presso l’Aama, l’Accademia di Arti e Mestieri Alimentari di via Due Palazzi.
“L’ultimo in ordine di tempo – conclude Diaferio - interamente dedicato al ruolo dei fermenti lattici nella panificazione contemporanea, ha avuto un grande successo a dimostrazione che i colleghi intendono investire in formazione per fornire alla propria clientela un prodotto eccellente sotto il profilo qualitativo e “sfizioso” (se mi si passa il termine) in termini di gusto ma anche con grande attenzione verso l’aspetto nutrizionale”.

PADOVA 25 APRILE 2026