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L’ASSEMBLEA DI CONFCOM CONFCOMMERCIO PADOVA

Il Presidente Bertin: “Ricambio generazionale questione centrale per il futuro del terziario di mercato”

Il numero più piccolo è, probabilmente, quello più significativo: 112 è il saldo tra iscrizioni (161) e dimissioni (49, soprattutto per cessata attività).
“In tempi di difficoltà della rappresentanza – ha detto il presidente Patrizio Bertin, a margine dell’assemblea generale ordinaria di Confcom Confcommercio Padova andata in scena questa mattina nella sede di piazza Bardella – continuare a registrare numeri in positivo è un dato che conferma la validità della nostra azione e la qualità dei servizi che mettiamo a disposizione”.


Ma di numeri, allegati alla relazione del presidente (ampliata da diversi passaggi a braccio), ne sono stati portati molti altri: alcuni di carattere generale, altri molto specifici.
Intanto quelli problematici. A partire della crescita, passata dal +4,7% del 1966 al quasi zero dell’ultimo ventennio, con la pressione fiscale che, per contro, è salita dal 25,3% degli anni del boom all’attuale 42,2%. Una crescita esponenziale che ha convinto Confcommercio a coniare il neologismo “fiscocrazia”.
E poi i 9 milioni di giovani under 30 persi nell’arco di 40 anni, come, solo a Padova città, sono stati 400 i negozi persi nell’arco di 12 anni.


Il ricambio generazionale – ha detto il presidente – è una questione centrale per il nostro futuro”.
Servono dunque misure in grado di contrastare queste problematiche, a cominciare dalla ferma opposizione ai “contratti pirata” che sottraggono fino a 8/12 mila euro ai lavoratori e danneggiano le imprese corrette, fino alla proliferazione degli affitti brevi e dei canoni alti dei negozi che mettono in seria difficoltà i centri urbani privati della vivacità che offrono i negozi di vicinato e – con riferimento agli affitti - impediscono la possibilità di alloggio a studenti e lavoratori.


Sul piano più squisitamente “interno”, numeri importanti arrivano dagli Enti Bilaterali che hanno erogato 5.846 sussidi ai dipendenti e 542 alle aziende.
Confcommercio Padova ha erogato 11.060 ore di formazione con 5.384 allievi formati e 2.499 aziende coinvolte. Ben 829 sono stati i corsi e 35 gli eventi.
Sul fronte del credito, Fidimpresa Friulveneto, il confidi del sistema interregionale di Confcommercio, ha inanellato numeri record: 26.600 soci, 2.200 operazioni nel corso del 2025, 250 milioni di euro di garanzie rilasciate e 16 milioni di finanziamenti diretti.


Ma la prima parte dell’assemblea Bertin ha voluto riservarla al “rebranding”: quel Confcom Confcommercio Padova che sta sostituendo, a 80 anni dalla fondazione dell’Associazione, lo storico Ascom Padova e che è la rappresentazione plastica di un mondo, quello del terziario di mercato, che non è più solo “COMmercio”, ma adesso è una “COMunità” fatta sicuramente ancora di commercio, ma che nel corso degli anni ha visto aggiungersi il turismo, i servizi, le professioni, la cultura e i trasporti.
E poi ha voluto sottolineare con forza il concetto di “provincia” intesa come espressione geografica ma soprattutto come punto di riferimento e “campo d’azione” dell’attività di Confcommercio Padova.
Numerosi gli interventi dei consiglieri che non hanno fatto altro che confermare la piena adesione ai concetti espressi dal presidente.


L’assemblea, avviata col ricordo di Silla Pasquetto, la commerciante recentemente scomparsa che ha “portato la televisione a Padova”, si è conclusa, come vuole lo statuto, con l’approvazione unanime dei bilanci consuntivo 2025 e preventivo 2026, illustrati dal direttore generale, Otello Vendramin al tavolo col presidente e con la vice presidente vicaria, Silvia Dell’Uomo.

PADOVA 27 APRILE 2026