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IL TAR DELLA TOSCANA DA’ RAGIONE AL COMUNE DI FIRENZE CONTRO L’OVERTOURISM


Bertin (Confcom Confcommercio Padova): “Notizia importante anche per Padova che non ha la stessa pressione di Firenze ma proprio per questo può adesso prevenire”

A Palazzo Vecchio, sede del Comune di Firenze, non hanno avuto remore e l’hanno già definita una sentenza “storica”. 
“Non so se sia storica – commenta il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – di sicuro apre prospettive nuove per la regolamentazione dell’overtourism e, visto che Padova non soffre ancora la pressione delle grandi città e dunque ha la possibilità di muoversi in via preventiva, direi che è una notizia comunque importante”.


La notizia è questa: il Tar della Toscana ha respinto la bellezza di 19 ricorsi presentati contro il regolamento del Comune di Firenze sugli affitti brevi, provvedimento introdotto dall’amministrazione comunale con l’obiettivo dichiarato di limitare l’overtourism nel centro storico
Al centro della disputa il regolamento approvato dal Consiglio Comunale gigliato ancora un anno fa che limita le locazioni brevi nell'area Unesco del centro storico, con il contingentamento alle sole unità già regolarmente destinate nel corso dell'anno 2024 alla locazione breve, autorizzazioni quinquennali, superficie minima di 28 mq e divieto di nuovi insediamenti residenziali a uso turistico.


"La protezione dell'ambiente urbano - scrivono i giudici - e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica”.
Come direbbero gli amanti del tennis: game, set, match!
"La cosa importante – aggiunge la presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio Padova, Monica Soranzo – è che l’azione del Comune di Firenze si estende a livello nazionale e comprende anche il decoro e la sicurezza per cui rientrano nel ragionamento anche lo stop all’uso delle keybox oltre alle possibili varianti urbanistiche”.


Non che la partita fosse vinta in partenza. I ricorsi, infatti, vertevano su diversi aspetti ma, soprattutto, richiamavano la presunta violazione del diritto costituzionale della proprietà privata.
“Invece – spiega la presidente degli agenti immobiliari della Fimaa Confcom Confcommercio Padova, Silvia Dell’Uomo - sono stati ribaditi il rispetto dei principi costituzionali e la piena legittimità del Comune a regolamentare su questa materia oltre che stabilire che le amministrazioni hanno diritto a regolamentare per mantenere l'equilibrio tra la residenzialità e le politiche a favore dei residenti cittadini da un lato e le politiche dell'accoglienza turistica dall'altro”.
“Né più né meno – sintetizza il presidente Bertin - di quello che come Confcommercio Padova stiamo dicendo da tempo: bene il turismo che è una risorsa preziosa, purchè questo non vada a scapito della residenzialità che ha evidenti effetti anche sul commercio di vicinato”.
 

PADOVA 15 MAGGIO 2026