
Un plafond di 5 milioni di euro per investimenti messo a disposizione delle imprese associate a Confcommercio Padova da parte di Banca Adria Colli Euganei con l’intervento di Fidimpresa Friulveneto
Semplice e flessibile.
E’ il nuovo plafond che Banca Adria Colli Euganei mette a disposizione degli associati di Confcommercio Padova: 5 milioni per investimenti in attrezzature, immobili ma anche per software e videosorveglianza con un minimo di 10mila ed un massimo di un milione di euro restituibili da 12 a 120 mesi. Il tutto grazie alla collaborazione con Fidimpresa Friulveneto, il confidi del sistema Confcommercio.
L’intervento è stato illustrato nella sede di Confcommercio Padova presenti, per Banca Adria Colli Euganei, il direttore generale Tiziano Manfrin e il responsabile dell’Area Commerciale, Paolo Zangirolami, mentre per Fidimpresa Friulveneto erano presenti il vicedirettore Stefano Bravo ed il responsabile dell’ufficio padovano del confidi, Damiano Baldin. A fare gli onori di casa il direttore generale di Confcom Confcommercio Padova, Otello Vendramin che ha voluto sottolineare, da un lato, lo stretto rapporto tra il credito cooperativo e l’associazione di categoria e, dall’altro, come Confcommercio rappresenti la grande comunità del terziario di mercato: non solo commercio, ma anche turismo, servizi, professioni, cultura, trasporti e persino sport.
“A poco più di un anno dalla fusione che ha portato alla creazione di Fidimpresa Friulveneto – ha detto il vicedirettore Stefano Bravo - il nostro confidi, uno dei maggiori nel panorama nazionale, vanta oggi qualcosa come 26.600 soci ed una presenza nel territorio delle due regioni nordestine che non si limita a prestare garanzie (cosa grazie alla quale, storicamente, si sono sviluppati i confidi) ma offre consulenza creditizia alle imprese, oltre che finanziamenti diretti, consulenza per i bandi e anche fondi antiusura”.
Solidità patrimoniale, radicamento territoriale e sostegno concreto alle imprese: sono questi i pilastri su cui punta Banca Adria Colli Euganei, come ha evidenziato il direttore generale Tiziano Manfrin alla firma del protocollo.
“Oggi la Banca è presente nel territorio con 35 sportelli, distribuiti soprattutto tra le province di Padova e Rovigo, con ulteriori presenze a Ferrara e Venezia. Gestiamo masse complessive per 4 miliardi di euro e possiamo contare su un patrimonio vicino ai 200 milioni di euro- ha spiegato il direttore, tracciando il profilo di una banca profondamente radicata nel territorio. Un legame che si traduce anche nel sostegno diretto al tessuto produttivo locale.
Aiutare le imprese fa parte del nostro DNA e questo accordo va esattamente in tale direzione. Del resto, se le imprese crescono e stanno bene, stanno bene anche le banche” ha aggiunto Manfrin, sottolineando la stretta connessione tra sviluppo economico e sistema creditizio.
A rafforzare il messaggio è intervenuto anche il responsabile dell’Area Commerciale, Zangirolami, che ha definito “in controtendenza” la strategia dell’istituto. In un momento storico segnato dalla crescente desertificazione bancaria, infatti, la banca continua ad aprire nuovi sportelli, come dimostrano le recenti inaugurazioni delle filiali di Padova e di Mellaredo di Pianiga. Una scelta che va oltre il semplice presidio finanziario perché quando chiudono negozi e servizi, il territorio perde vivibilità.
Prima della chiosa finale del direttore Vendramin, che si è detto soddisfatto per l’aiuto che l’accordo saprà offrire ai soci di Confcommercio Padova, l’intervento di Damiano Baldin che ha messo in risalto come banca e confidi siano perfettamente allineati sull’attivazione di un canale preferenziale per le imprese associate al sistema Confcommercio e siano in grado di fornire risposte rapide, esattamente ciò che, oggi più che mai, serve alle aziende.
PADOVA 18 MAGGIO 2026
