
Il Confidi più importante d'Italia del sistema Confcommercio.
Il direttore Rocchesso: "La fusione scelta di prospettiva che ha unito due realtà sane e patrimonializzate".
Il presidente di Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin: "Dalla fusione risultati importanti"
Tra i primi 7 in Italia sulla trentina di confidi vigilati dalla Banca d'Italia, ma primo per quanto riguarda il sistema Confcommercio.
"Se oggi Fidimpresa Friulveneto è tutto questo è grazie ad una fusione che non è nata dalla necessità di mettere insieme, come troppo spesso accade, strutture che zoppicano, ma da una scelta di prospettiva che ha unito due realtà, sane e patrimonializzate, del Veneto e del Friuli".
Ha esordito così Mauro Rocchesso, direttore generale di Fidimpresa Friulveneto, il confidi nato all'incirca un anno fa dalla fusione tra Confidi Friuli e Fidi Impresa & Turismo Veneto, intervenuto ieri sera all'assemblea ordinaria dei soci padovani chiamati ad approvare, nella sede di Confcom Confcommercio Padova, il bilancio del 2025.
In effetti i numeri parlano chiaro: 26.380 soci, oltre 61 milioni di patrimonio netto ("Non tanto tempo fa - ha osservato Rocchesso - ne bastavano 25 per fare una banca"), poco meno di 480 milioni di affidamenti garantiti e 20 milioni di finanziamenti diretti.
Però i numeri, pur importanti e pur apprezzati dall'assemblea (per la cronaca: approvazione del bilancio all'unanimità), non sono tutto.
Lo ha detto chiaramente, in apertura di riunione, Federico Barbierato, chiamato a presiedere l'assemblea in quanto componente del consiglio di amministrazione del confidi che a Padova opera all'interno degli uffici di Confcommercio di piazza Bardella (responsabile Damiano Baldin) ma che ha la propria sede a Tavagnacco, in provincia di Udine e uffici operativi centrali a Mestre.
"I numeri sono importanti - ha sottolineato - ma non solo l'unica cosa che conta. C'è anche la fiducia e noi, grazie alla fiducia, siamo in grado di dare risposte ai territori".
Soprattutto in questo momento, caratterizzato da una profonda trasformazione del terziario di mercato, chiamato a supportare un difficile cambio di testimone tra commercio che flette, servizi che, per contro, crescono, e imprese con titolari un po' in là con gli anni, fatta eccezione per quelle condotte da stranieri.
Ebbene, in questo quadro, certamente complesso, il confidi del sistema Confcommercio dà risposte alle domande soprattutto delle piccole imprese "che - ha usato una suggestione Barbierato - sono un po' come i droni: piccoli sì, ma agili ed efficaci".
Ma al di là delle suggestioni, come si diceva, ci sono i numeri e Rocchesso, in questo, non è stato avaro di informazioni. Numeri naturalmente del bilancio, che ha segnato un attivo praticamente raddoppiato rispetto agli attivi dei bilanci dei due confidi oggetto della fusione (quasi 154 milioni di euro a fine 2025 contro gli 86 di fine 2024) e numeri sottoscritti anche dalla presidente del collegio sindacale, Maura Gervasutti. Ma anche numeri, ad esempio, relativi alla sostenibilità e alla parità di genere certificata dal fatto che su 57 dipendenti, 34 sono donne, gli uni e le altre tutti raggruppati nell'ultimo frame di un bel filmato istituzionale del confidi che gli astanti hanno accolto con un grande applauso.
A mettere il sigillo ad un'assemblea che ha riempito la pur capace sala di Confcom Confcommercio Padova l'intervento del presidente di Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin.
"La fusione - ha osservato il presidente - ha portato a risultati importanti ed, in qualche misura, ha offerto una chiave di lettura per capire un mondo dell'impresa in grande trasformazione. Oggi c'è bisogno di imprese solide, ben strutturate, per cui non è detto che ad una diminuzione del numero non corrisponda una concentrazione. Alla fine ciò che conta è il numero di soggetti che lavorano nelle imprese e noi, grazie ad un confidi che è praticamente operativo in tutti i settori, siamo in grado di offrire quel supporto che, proprio perchè altamente professionale, come ha ben detto Rocchesso, è molto apprezzato dal sistema bancario che è il nostro partner anche se non siamo più solo dei garanti ma siamo in grado anche di finanziare le imprese in via diretta".
PADOVA 20 MAGGIO 2026
