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PROFESSIONISTI “ORFANI” DI BITONCI VEDONO ALLONTANARSI IL PROVVEDIMENTO SULL’EQUO COMPENSO.

Mario Beltrame (Confcommercio Professioni Padova): “Con l’allora sottosegretario e ora assessore regionale eravamo in dirittura d’arrivo. Ora rischio calende greche”

Orfane di Massimo Bitonci.
Sono le professioni “non ordinistiche” (ovvero quelle che non hanno un ordine) che, con le dimissioni da sottosegretario dell’attuale assessore regionale veneto alle imprese e al commercio, hanno perso il loro punto di riferimento a livello ministeriale.

“Il problema – commenta il presidente di Confcommercio Professioni Padova, Mario Beltrame – è che pensavamo di essere in dirittura d’arrivo per la disciplina delle attività e della equa remunerazione  dei cosiddetti “occupati indipendenti”. Il provvedimento, che peraltro prevedeva un ruolo attivo del ministero “come autorità di regolazione e vigilanza anche per riconoscere piena dignità a tutte le professionalità, anche a quelle finora escluse” sembra tornato irrimediabilmente nel cassetto. A questo punto speriamo che al Mimit arrivi quanto prima il sostituto di Bitonci”.

Insomma una condizione di stallo che decisamente non ci voleva.
“E’ vero – conclude pragmaticamente Beltrame – che l’argomento è all’ordine del giorno da non so quanti anni, ma vedere il traguardo allontanarsi quando pensavamo di essere prossimi alla meta, è una delusione. E poi c’è un timore: un rinvio alle calende greche”.

PADOVA 29 GENNAIO 2026