Più garanzie per i viaggiatori che si sono rivolti alle agenzie di viaggio che offrono servizi importanti come rimborso integrale e cambio di destinazione di pari livello
Giancarlo Reverenna (FIAVET Confcommercio Veneto e Padova): "Speriamo che la guerra finisca presto, ma comunque tre quarti del globo possono essere visitati in tutta tranquillità e anche il Far East, modificando gli scali, non è precluso"
Chi ha qualche anno sulle spalle ricorderà di sicuro il "turista fai da te" di una arcinota pubblicità che imperversava alla fine degli anni '80 e che, immancabilmente veniva compatito con un censorio "ahi, ahi, ahi".
Fatte le dovute proporzioni (oggi c'è una nuova guerra di mezzo che sta provocando non pochi sconquassi al comparto del turismo) si potrebbe dire che quel "ahi, ahi, ahi" può benissimo riguardare chi, in queste convulse prime due settimane di marzo, si è visto bloccato in Medio ed Estremo Oriente e, senza la copertura di un'agenzia di viaggio, ha faticato non poco, pagando molto, per rientrare in Italia.
"Abbiamo notizia - spiega Giancarlo Reverenna, presidente degli agenti di viaggio di Fiavet Confcommercio Veneto e Padova - di connazionali che il viaggio se l'erano autoprogettato e che, per tornare dalle Maldive, hanno dovuto sborsare 5.400 euro per un biglietto aereo. Non è andata così per i clienti delle agenzie di viaggio che sono tutti rientrati e che hanno potuto usufruire delle tutele che agenzie e tour operator mettono a disposizione di chi vuole fare una vacanza in tutta tranquillità".
Domanda: si sta riproponendo lo choc già visto con la pandemia?
"Direi proprio di no - continua Reverenna - in quell'occasione non c'era posto del mondo che non fosse stato raggiunto dal virus, qui invece abbiamo almeno i tre quarti del globo che possono tranquillamente essere visitati e comunque, anche le destinazioni dell'Estremo Oriente e dell'Oceania non sono off limit se si modifica la tratta di viaggio e si è propensi ad aumentare i tempi tra volo e scali di 2/3 ore ".
L'importante è affidarsi a chi ha competenza e può mettere a disposizione servizi importanti quali il rimborso integrale o comunque il cambio con destinazioni di pari livello, previe limitazioni poste dall'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri.
Reverenna, che parla da Innsbruck dove sta rappresentando il territorio Padovano, la Riviera del Brenta e le Terme di Abano e Montegrotto e il primo Consorzio di Tour Operator Incoming del Veneto alla Fiera del Turismo, ci tiene a far sapere che l'interlocuzione di Fiavet col Ministero del Turismo e l'Unità di Crisi della Farnesina è costante e puntuale e consente di ottenere la fruibilità di un turismo senza problemi e, quando questi ci sono, come nel caso della crisi del Golfo, si risolvono.
Certo, se il conflitto dovesse prolungarsi, le ricadute non risparmierebbero nessuno.
"Però, attenzione - apre l'orizzonte Reverenna - perchè l'Italia potrebbe trarre vantaggio da questa incertezza. Qui a Innsbruck ho potuto constatare come nei turisti di lingua tedesca ci sia "voglia d'Italia". Chi opera nel turismo ma più in generale direi l'intero "sistema Paese", devono solo non farsi sfuggire l'occasione. L'amore per il nostro Paese, per il Veneto e l'offerta proposta non è dimenticato, è solo sopito e dunque va rivitalizzato mettendo in campo quella empatia che noi sappiamo esprimere in modo unico e che potrebbe (dovrebbe) diventare il nostro "plus" soprattutto se dovesse intervenire una riduzione del medio e lungo raggio in conseguenza dei costi aerei già aumentati ma che sicuramente subiranno ulteriori ritocchi. Anche se "ritocchi" non è forse la parola giusta".
Un "avviso" per le prossime festività pasquali e, soprattutto, per l'estate, ma nel frattempo ...
"Nel frattempo - aggiunge Reverenna - dobbiamo fare il tifo per una rapida fine del conflitto. Viceversa, se la guerra dovesse andare avanti ancora per molto è piuttosto chiaro che ripercussioni ci sarebbero e le agenzie di viaggio, pur con tutta la buona volontà possibile, potrebbero andare in difficoltà. A quel punto, giocoforza, dovremo chiedere un aiuto economico al governo e all'Europa per evitare che un patrimonio di conoscenze vada irrimediabilmente perduto”.
Infine un auspicio: “Rimaniamo però fiduciosi che il concetto di vacanza non andrà perso e, come già accaduto in passato in occasione di eventi simili, gli agenti di viaggio sapranno dare i giusti suggerimenti per tutelare il desiderio di vacanza e riposo in tutta serenità”.
Padova, 15 marzo 2026
