A PADOVA (E ANCORA DI PIU’ IN VENETO) VA PEGGIO CHE NEL COMPLESSO DEL PAESE.
GHIRALDO (CONCESSIONARI ASCOM CONFCOMMERCIO): “GLI INCENTIVI, AL MOMENTO, NON HANNO FATTO REGISTRARE UN’INVERSIONE DI TENDENZA”
Niente da fare: il mercato dell’auto non decolla. E a Padova (e nel Veneto) soffre ancora di più che in Italia. Se nel Paese, infatti, la flessione, giugno ’22 su giugno ’21, è pari al 15%, nel Veneto siamo al 24,97% e a Padova tocchiamo -22,65%. Col risultato che, nel primo semestre del 2022, la flessione per Padova è pari al -26,49%.
“Diciamo subito – commenta Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova – che l’apertura della piattaforma per la prenotazione degli incentivi, il 25 maggio scorso, non ha generato una vera inversione di tendenza. D’altra parte sarebbe stato sorprendente il contrario, visto che si è agito solo sulle pronte consegne che sono poi una fetta molto limitata del mercato”.
Dopo il rapido esaurimento del fondo per gli incentivi destinati alla fascia 61-135 g/Km, segnano il passo anche le vetture 0-20 g/Km e 21-60 g/Km.
“Con questo ritmo – continua Ghiraldo - a poco più di un mese e mezzo dall’avvio degli incentivi, la proiezione per fine anno indica un mancato utilizzo dei fondi pari al 60% per la fascia 0-20 g/Km e all’80% per la fascia 21-60 g/Km”.
Problemi si riscontrano sulle motorizzazioni tradizionali, soprattutto benzina e diesel, mentre regge il Gpl ma crolla il metano.
In questo quadro a tinte fosche, non brilla nemmeno il mercato dell’elettrico che, nonostante gli incentivi, vede diminuire le immatricolazioni dei veicoli elettrici a batteria mentre è stabile a giugno il volume delle PHEV-Plug In Hybrid. Infine, se può consolare, le ibride fanno meno peggio del mercato complessivo.
Venendo al tradizionale raffronto tra i diversi marchi che immatricolano nel mese più di 100 vetture, va segnalata l’ottima performance di Dacia che con 134 immatricolazioni a giugno 2022 contro le 71 del giugno 2021, guadagna ben l’88,73%. Bene anche Peugeot che con 133 vetture contro 83, fa un balzo del 60,24% mentre Toyota con 144 immatricolazioni a fronte delle 135 di un anno fa, migliora del 6,67%. Va meno bene Volkswagen che scende a 153 rispetto alle 185 vetture immatricolate nel giugno del 2021 (-17,30%) e soprattutto Fiat che si ferma a 160 (peraltro il numero più alto in senso generale) e che dunque, visto che erano state 251 un anno prima, flette del 36,25%.
PADOVA 14 LUGLIO 2022
