
La data del 3 gennaio, probabilmente ha giocato a favore. “Si potrebbe dire – continua Capitanio – che dai “saldi di fine stagione” quest’anno si sia passati ai “vantaggi invernali”: il fatto stesso che nei negozi ci sia meno merce perché ci si è approvvigionati meno, fa sì che ci sia più qualità. Lo dimostrano anche gli sconti, quest’anno più contenuti e attestati intorno al 30%”.







