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Una riflessione dell’Associazione Nazionale Sociologi

Bere un caffè, da soli o in compagnia, con calma o in fretta, normale o ristretto o lungo, liscio o macchiato o corretto, è un’esperienza a cui siamo così avvezzi da non farci più caso.

Sono molte le cose del vivere insieme a cui non facciamo caso, perché le diamo per scontate.

Ma … che cosa vuol dire bere un caffè? E’ davvero un atto così banale? Vediamo. Prima di tutto compiamo un atto alimentare: assumiamo una bevanda. Ma la cosa non si ferma qui. Berlo in compagnia è un atto di socializzazione, addirittura un rito (quindi vincolante) e quando l’offerta “prendiamo un caffè?” è seguita da un rifiuto si possono compromettere delle relazioni, con tutte le conseguenze per i futuri rapporti sociali.

Berlo da soli può anche evidenziare una condizione personale: fretta, solitudine, asocialità o semplice bisogno di darsi una carica.

Ma una carica perché? Il caffè, per il suo contenuto di caffeina, è una droga, come gli alcoolici o altre sostanze pericolose. Questo ci riporta a pensare come sia interiorizzato socialmente l’uso di droghe. Caffè ed alcoolici sono accettati nel nostro mondo, ma altrove sono rifiutati ed invece, magari, è accettato l’uso di marijuana.

Pensando ai vari distretti di questa nostra vecchia Terra, non possiamo non ricordare che il caffè è legato all’espansione coloniale europea e all’esportazione del prodotto dal Sud America e dall’Africa, quindi richiama un insieme di rapporti internazionali e di accordi commerciali.

Quindi, sorbendo una deliziosa tazzina di caffè, ci dichiariamo figli di una cultura, eredi di una storia, bisognosi di rapporti sociali positivi e talvolta … caffeina-dipendenti o semplicemente affaticati e bisognosi di ricaricarci. Così ci dice il sociologo Charles Wright Mills, parlando dell’immaginazione sociologica come capacità di riflettere su noi stessi liberandoci dalle abitudini della vita quotidiana.

Ho scritto questa piccola riflessione per cercare di spiegare con un esempio, agli amici Soci di Ascom, che ringrazio per l’accoglienza, che cosa sia la Sociologia e di che cosa si occupino i membri della neo-iscritta Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento del Veneto. Tutte le persone dispongono di un sapere sociologico elementare, quando valutano in maniera semplice ed istintiva le cose che succedono nel mondo; la Sociologia, invece, analizza le stesse cose utilizzando strumenti di ricerca più raffinati, in grado di scendere in profondità e far emergere significati e collegamenti a prima vista non percepibili, mettendo in evidenza come la società sia formata da un finissimo e molto articolato intreccio di relazioni, a cui nessuno di noi si può sottrarre.

Mario Beltrame
Vice-Presidente Dipartimento Veneto
Associazione Nazionale Sociologi

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