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“Saldi al di sotto delle attese”
Le proposte per ridare vigore ad un comparto fondamentale per la vivibilità delle città e dei paesi

Arriva una conferma dall’elezione dei rappresentanti di Federmoda Confcommercio Ascom Padova.
Riccardo Capitanio, del Gruppo Capitanio di Piove di Sacco, è stato rieletto alla guida dei commercianti del comparto del fashion.
Con lui, che è anche presidente regionale di Federmoda Veneto e vicepresidente nazionale di Federmoda Confcommercio, a guidare un settore fra i più significativi è stata eletta alla vicepresidenza Lucia Levorato di Giò Più di Padova.
Completano il quadro i consiglieri Stefania Ferri de La Vestibene di Solesino; Claudio Tabanelli di Romano snc di Abano Terme; Michele Masiero di Remiro di Padova; Marta De Zanetti di Estro Abbigliamento di Torreglia e Silvano Ruffato di Ruffato Mode di Camposampiero. Capitanio, Levorato, Ferri, Tabanelli e Masiero entrano a far parte dell’assemblea, il parlamentino dell’Ascom Confcommercio.
La stagione dei saldi che si chiuderà a fine mese – ha detto Capitanio a margine dell’assemblea elettiva – non ha rispettato pienamente le aspettative. Partiti a rilento anche a causa della pioggia dei primi giorni (che sono comunque i più interessanti) i saldi si sono un po’ riscattati tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio con un incremento, seppur minimo”.
“Purtroppo – ha detto ancora Capitanio – negli ultimi 10 anni la moda ha perso un quarto dei negozi nei nostri centri, vie e piazze. E’ una situazione molto complicata per i negozi di prossimità ma direi più ancora per la vivibilità delle città e dei centri storici”.
“Come Federmoda – ha concluso il presidente – riteniamo che il futuro debba essere rappresentato da un rapporto stretto tra istituzioni, fornitori e negozi retail in un progetto di filiera. Abbiamo anche avanzato delle proposte: una detrazione d’imposta sulla dichiarazione dei redditi sull’acquisto di prodotti di moda Made in Italy e sostenibili; un bonus moda per incentivare la consegna di un prodotto usato nei negozi di prossimità per l’acquisto di un prodotto nuovo; l’introduzione della cedolare secca sugli affitti commerciali condizionata all’obbligo di una consistente riduzione dei canoni di affitto a seguito di specifico accordo tra locatore e conduttore; un sostegno al passaggio generazionale nei negozi di moda; l’inserimento dei negozi e botteghe storici della moda nell’albo delle imprese culturali e creative”.

PADOVA 22 FEBBRAIO 2024

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